Con delibera n. 21 del 07/03/2014 il Consiglio di Amministrazione della Cassa Nazionale del Notariato ha sospeso l'erogazione del contributo con decorrenza 1 gennaio 2014.

A norma dell’art. 1 del Regolamento per la concessione di contributi per l’impianto dello studio al Notaio di prima nomina - art. 5 lett. “a” dello Statuto, è prevista la possibilità di riconoscere, una tantum, al Notaio di prima nomina che versi in condizioni di disagio economico, un contributo per l’impianto e l’organizzazione dello studio nella prima sede assegnata.

L’art. 5 lettera a) dello Statuto della Cassa, che regola l'Attività di Mutua Assistenza, e l’art. 1 del Regolamento sopra richiamato, prevedono la possibilità di riconoscere, una tantum, al Notaio di prima nomina che versi in condizioni di disagio economico, un contributo per l’impianto ed organizzazione dello studio nella prima sede assegnata.

Detto contributo è pari all’importo di spesa in conto capitale effettivamente sostenuta e documentata, e, comunque, non può superare il limite massimo fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Cassa.  Per  l’anno  2012 il C.d. A con delibera n.16 del 16 febbraio 2012 ha definito in € 3.000,00 il limite massimo per la concessione del contributo assistenziale per l’impianto dello studio al notaio di prima nomina iscritto a ruolo nel medesimo anno.

Alla domanda (v. modulistica), devono essere allegati i seguenti documenti:

  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio con sottoscrizione autenticata, dalla quale risulti l’ammontare dei redditi a qualsiasi titolo percepiti nell’anno precedente a quello dell’iscrizione a ruolo, attestante la condizione di disagio economico, ravvisabile in chi dimostri di non aver conseguito, nel predetto periodo, un reddito superiore ai due terzi della quota dell’onorario notarile repertoriale medio nazionale stabilita per ottenere, in tale anno, la concessione dell’assegno di integrazione;
  • dichiarazione del Presidente del Consiglio Notarile del distretto ove è posta la sede dalla quale risulti che il richiedente ha “aperto, sistemato e organizzato lo studio” nella sede assegnatagli disponendo di “locali idonei” ad assicurare il ricevimento degli atti in adeguate “condizioni di riservatezza e decoro e la sicurezza della custodia degli atti e repertori”;
  • documentazione comprovante l’effettiva spesa sostenuta in conto capitale per l’impianto e l’organizzazione dello studio.

 

La domanda deve essere inviata alla Cassa entro il termine perentorio di un anno dall’iscrizione a ruolo.